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Il rame è il migliore conduttore di elettricità dopo l'argento, ma ovviamente è di gran
lunga il miglior compromesso tra le caratteristiche tecnologiche e i
costi da sostenere.
Inoltre, il rame è apprezzato anche per la sua duttilità, robustezza,
resistenza al creep e alla corrosione. E' quindi possibile ottenere
fili molto sottili, compatibili con tutti i moderni materiali
isolanti, per esempio gli smalti, utilizzati negli avvolgimenti.
Inoltre è sufficientemente forte e flessibile da sopportare
avvolgimenti molto stretti senza rompersi.
Non deve stupire allora che il 50% di tutto il rame venga impiegato
nella produzione, nel trasporto ed utilizzo dell'energia elettrica. Le
applicazioni sono delle più varie: cavi e cavetterie, macchine
statiche e dinamiche (trasformatori, alternatori, motori sincroni e
asincroni), linee elettrificate ferroviarie, impianti di terra,
componentistica elettrica ed elettronica.
Il rame e le sue leghe sono utilizzati anche nelle schede dei circuiti
stampati e nei connettori per elettronica: è sempre più richiesto nel
campo dell'informatica per la produzione di microchips, poiché
permette di aumentare la potenza consentendo un ulteriore
miniaturizzazione. I dissipatori di calore in rame consentono il
raffreddamento dei microprocessori ad alta frequenza e dei dispositivi
logici.
Motori elettrici
Secondo uno studio della Commissione Europea,
nell'Unione Europea i motori elettrici consumano il 65% dell'energia
elettrica utilizzata nell'industria; è stato calcolato che se al posto
di motori elettrici 'tradizionali' si adottassero quelli ad alta
efficienza (gli HEM: High Efficiency Motor) si conseguirebbe un risparmio di ben
27 miliardi di TWh all'anno (1TWh= 1 miliardo di kWh); se poi
consideriamo l'intero insieme, comprendente anche i variatori di
velocità, le pompe, i compressori e i ventilatori, il risparmio salirebbe a 202 TWh, con i relativi benefici dal
punto di vista economico, ambientale e sociale.
Infatti 202 TWh/anno risparmiati significano una mancata emissione di
88 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera; quindi si otterrebbe
anche una grande riduzione di emissioni di gas responsabili
dell'effetto serra, come richiesto dal protocollo di Kyoto: per
l'Italia ci sarebbero 14 milioni di t di CO2 in meno (pari al
raggiungimento del 26% dei parametri fissati da Kyoto!), senza
considerare anche la minore dipendenza dai combustibili fossili.
Le perdite energetiche in un motore elettrico sono di diversa natura:
- perdite meccaniche per attrito (cuscinetti e spazzole) e per
ventilazione;
- perdite per effetto Joule negli avvolgimenti;
- perdite nel ferro a vuoto, costituite da perdite per isteresi
consistenti nell'energia dispersa nei cambi di direzione del flusso e
perdite per correnti parassite, indotte dai cambiamenti di flusso.
Negli HEM queste perdite sono state ridotte attraverso la scelta
oculata dei materiali, del design e dell'assemblaggio degli elementi;
tra le cose da sottolineare, la sezione maggiorata dei conduttori
nello statore e nel rotore per diminuire le perdite per effetto Joule,
la scelta del numero e della geometria delle cave e il nucleo
realizzato con lamierini a basse perdite che diminuiscono le perdite a
vuoto.
Molto importante è il ruolo del rame negli avvolgimenti: grazie alla
sua altissima conduttività elettrica minimizza le perdite di energia e
i surriscaldamenti; quindi, grazie alle temperature più basse, il
motore dura di più e necessita di ventole di raffreddamento più
piccole. Risultato: meno attriti meccanici, meno volume e meno rumore.
Un componente spesso accoppiato agli HEM è il variatore di velocità
(il VSD, Variable Speed Drive), che modifica la velocità del motore al
variare dei carichi: consente quindi un ulteriore risparmio energetico
e una minore usura.
In genere nei motori standard fino a 10 KW c'è 1 kg di rame per kW di
potenza; gli HEM contengono il 20% di rame in più.
Trasformatori
Un trasformatore serve ad abbassare o aumentare (cioè
trasformare) il livello di tensione a seconda delle necessità degli
apparecchiature elettriche. Quando un trasformatore è in funzione, una
frazione di energia viene dispersa sotto forma di calore: pertanto si
richiede che un trasformatore ad alta efficienza minimizzi questa
dispersione. I trasformatori ad alta efficienza si basano su avvolgimenti di
rame: come abbiamo visto per motori elettrici, in linea di principio
l'efficienza di un trasformatore cresce coll'aumentare della quantità
di rame contenuto in esso.
Quindi il rame permette ai trasformatori di lavorare meglio anche con
carichi elevati
Pur essendo più costosi rispetto a quelli standard, il loro costo
durante l'esercizio è minore, soprattutto quando il prezzo
dell'energia è alto e si opera con grossi carichi per lungo tempo;
considerando che la vita di un trasformatore si aggiri sui 20-40 anni,
il maggior costo iniziale è ampiamente superato dal risparmio
energetico nel corso degli anni.
Cavi ad isolamento minerale
I cavi ad isolamento minerale sono
costituiti da uno o più conduttori di rame che corrono all'interno di
una guaina continua anch'essa in rame, isolati tra loro e dalla guaina
con ossido di magnesio altamente compresso.
Sono cavi studiati per resistere alle condizioni più severe negli
incendi, essendo incombustibili ed avendo temperature di fusione
elevatissime (MgO intorno ai 2800°!!!); mantengono inalterate le loro
caratteristiche meccaniche ed elettriche in ogni condizione estrema di
temperatura, umidità, ecc.
Non hanno necessità di isolamento supplementare e di manutenzione,
inoltre la guaina esterna può fungere anche da messa a terra.
I cavi ad isolamento minerale vengono usati nei luoghi con pericolo di
esplosioni, o in edifici adibiti al pubblico, dove è necessaria la
massima sicurezza. Inoltre, grazie al loro aspetto esterno, si possono
utilizzare in luoghi dove l'aspetto estetico è fondamentale, come
musei, chiese, teatri, ecc.
Power Quality
Negli ultimi tempi si è andata affermando l'attenzione
alla qualità dell'energia elettrica, che è da considerarsi come un
prodotto come tanti altri, soggetto quindi a problemi nonché ad
aspettative da parte dell'utente finale. Infatti gli impianti
elettrici sono frequentemente interessati, in modo più o meno
rilevante, da disturbi di natura elettromagnetica provenienti dalle
reti di distribuzione e dai carichi da essi stessi alimentati,
disturbi che possono provocare sia malfunzionamenti che guasti su
molti componenti dell'impianto. Per saperne di più su come questi
problemi vengono affrontati e risolti, si consiglia di visitare il
sito sulla Power Quality e di Leonardo Power Quality Initiative LPQI.
Casa Sicura
Conoscere il livello di sicurezza di un impianto
elettrico domestico è importante, anche alla luce di quello che impone
la legge 46/90. Ma gli impianti sono conformi alle disposizioni di
legge? Per rispondere a questa domanda, è stata condotta una ricerca
per appurare lo stato delle cose e il grado di conoscenza la
conoscenza delle famiglie; i risultati si trovano sul sito di Casa
Sicura.
Il problema della sicurezza degli impianti elettrici è attentamente
valutato anche a livello internazionale. IIR per il tramite di ECI
collabora con FEEDS (Forum
For Enhanced Electrical Domestic Safety ) allo sviluppo di una
regolamentazione sia normativa che legislativa che favorisca un
aumento della sicurezza delle nostre case.