
L'impiego del tubo di rame
per la distribuzione dell'acqua potabile, del gas e del riscaldamento è ormai diffuso e sperimentato nei paesi più avanzati come gli Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Italia e altri ancora. Proprio questa larga e crescente diffusione è la miglior riprova sua della affidabilità, durata e sicurezza. Questi i punti di forza del rame:
· resistenza alla pressione (anche con i colpi d’ariete);
· resistenza alla corrosione, grazie anche al trattamento industriale di pre-passivazione interna.
· Impermeabilità ai gas;
· resistenza ai raggi ultravioletti;
· non invecchia se esposto alla radiazione solare;
· basso ed univoco coefficiente di dilatazione termica;
· resistenza alle basse ed alte temperature;
· facile piegabilità, grazie alla sua malleabilità. Non ha effetto memoria;
· batteriostaticità: i batteri nocivi non proliferano sulla superficie del tubo;
· bassa rugosità interna, che rende il tubo meno sensibile a incrostazioni e alle perdite di carico.
Il rame è caratterizzato da una versatilità ineguagliabile: con
un’unica tipologia di tubo (quello a norma UNI EN 1057) si possono
realizzare differenti impianti: riscaldamento, trasporto del gas e
dell’acqua potabile. Anche la gamma di raccordi a disposizione offre
una versatilità senza paragoni.
Nella pagina sono presenti dei documenti, per visualizzarli è
necessario registrarsi nella pagina Download.
RISCALDAMENTO: come è noto il rame è il materiale di gran lunga più utilizzato in Italia e nel mondo per le sue ineguagliabili doti di affidabilità, sicurezza e scambio termico, sia negli impianti tradizionali che nei pannelli radianti.
Il rame fonde a 1083 °C: quindi l’acqua calda e il vapore non rammolliscono o deformano il tubo; le alte temperature non diminuiscono la vita utile del tubo (e quindi dell’impianto): pertanto non vi sono “avvertenze o modalità d’uso” che riportano valori di temperatura da non superare. Bisogna sottolineare anche la bassa dilatazione termica (1,7mm/m/100°C).
Un’applicazione particolare è quella degli
pannelli radianti
. Il rame è senza alcun dubbio il materiale migliore per questo tipo di riscaldamento, poiché la massima efficienza per diffondere il calore si ottiene col materiale con la più alta conduttività termica ( oltre mille volte superiore a quella di sostanze plastiche!).
Pertanto i serpentini, a parità di calore da fornire hanno una lunghezza ridotta, passi più ampi e non occupano l’intera superficie del pavimento; oltretutto meno metri di tubo significano meno perdite di carico e meno consumi di energia per le pompe di circolazione.
Nella pagina sono presenti dei documenti, per visualizzarli è
necessario registrarsi nella pagina Download.
ACQUA POTABILE: il tubo di rame per il trasporto dell’acqua potabile ha una tradizione antichissima, risalente addirittura all’antico Egitto: è stato rinvenuta nelle piramidi un tubo ottenuto da una lastra aggraffata, adibito a questo scopo, risalente al 2750 a.C.! In Italia il rame è ammesso come materiale per l’adduzione dell’acqua potabile fin dal 1968, grazie ad un decreto presidenziale, che lo indicava come materiale permesso in alternativa ai tubi in acciaio. Il rame ha una qualità pressoché unica per un materiale destinato al trasporto dell’acqua potabile: la batteriostaticità. In altre parole inibisce la proliferazione di batteri nocivi sulla sua superficie, come per esempio la Legionella Pneumophila: questo contribuisce a preservare la purezza e l’igienicità dell’acqua potabile.
Eventuali minimi rilasci di rame provenienti dalle tubature non sono motivo di preoccupazione per la salute umana; anzi, è noto che l’acqua possa essere una fonte grazie al quale l’organismo assimila rame, metallo indispensabile per il
corretto funzionamento del metabolismo umano.
Nella pagina sono presenti dei documenti, per visualizzarli è
necessario registrarsi nella pagina Download.
GAS : il rame , grazie alla sua natura metallica è impermeabile ai gas: quindi non c’è il rischio di perdite e/o contaminazioni dall’esterno all’interno.
Da notare come – secondo la UNI 7129 - i tubi del gas che possono entrare nelle nostre case possono essere solo metallici e alcune giunzioni possono essere solo di tipo saldato o brasato ( e la brasatura è molto più semplice): tutto questo conferma la maggiore sicurezza che il rame è in grado di garantire per gli impianti domestici. Altri punti di forza sono la resistenza al fuoco e alla pressione, l’esposizione agli agenti atmosferici e agli UV senza subire degradazione e la tenuta delle giunzioni.
Una ulteriore conferma della affidabilità del rame per il trasporto dei gas viene dalla UNI EN 737-3 sugli impianti per il trasporto dei gas medicali, per i quali è richiesta una pulizia e una sicurezza particolare: la nota 2 del punto 4.3.8 dichiara espressamente che “il rame è il materiale normalmente usato per le tubazioni”. Laddove bisogna proteggere la salute, si utilizza il rame.
Nella pagina sono presenti dei documenti, per visualizzarli è
necessario registrarsi nella pagina Download.
CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE: il tubo di rame, per le sue proprietà di scambio termico e caratteristiche meccaniche, è quello più idoneo e utilizzato in questo campo.
Anche i nuovi gas ecologici come l’R407C e l’R410A circolano in tubazioni di rame, inerte rispetto ai fluidi usati e in grado di resistere alle elevati pressioni di esercizio.
Nella pagina sono presenti dei documenti, per visualizzarli è
necessario registrarsi nella pagina Download.
RACCORDI E GIUNZIONI: Anche la
raccorderia
è un punto di forza di un impianto fatto in rame, poiché è possibile usare quattro famiglie di raccordi: a brasare, a compressione, a pressare (press-fitting) e a innesto. Il sistema tubo-raccordo non ha vincoli di marchio e quindi l’installatore può scegliere ogni volta il tipo e la casa produttrice del raccordo; inoltre questi raccordi non prevedono riduzioni di sezione, perché non richiedono l’inserimento di rinforzi, che riducendo il diametro utile provocano un aumento delle perdite di carico.
I raccordi a brasare, a compressione e press-fitting sono normati, quindi un impianto fatto con questi raccordi è “a regola d’arte” come previsto dalla legge 46/90. Si noti come i sistemi più innovativi, come quelli a innesto e a pressare sono caratterizzati dalla semplicità di installazione. Per quello ad innesto le operazioni si riducono addirittura al taglio del tubo e all’inserimento del raccordo.
ECPPC: Per una maggiore conoscenza dei vantaggi sull’impiego del rame, si può visitare anche il sito della Campagna Europea di Promozione del Rame nell’Impiantistica.
IL MARCHIO DI QUALITA’ UNI-IGQ: E’ nato il marchio di qualità UNI-IGQ per i tubi di rame per impianti idrici di acqua potabile, riscaldamento e distribuzione del gas combustibile. Per ulteriori informazioni, clicca qui.