
Nota dell'autore

L'opera del lattoniere nelle costruzioni edilizie è principalmente richiesta per la raccolta, nei canali e nelle converse (e susseguente scarico nei tubi pluviali), delle acque piovane che anticamente erano, salvo rare eccezioni, lasciate gocciolare direttamente dalle gronde. In edifici monumentali aventi cupole, campanili, torrette e simili, oppure di particolare architettura quali oggigiorno sono spesso anche gli edifici civili, il lattoniere è chiamato altresì a eseguire lavori di coperture con lastre e con tegole di metallo; ma la sua opera continua nel rivestimento di cuspidi, mantovane capitelli, lucernari, camini, lampade, porte, statue e via dicendo. Ai lattonieri del tempo antico non era richiesta una speciale cultura professionale, poich per l'esecuzione die lavori bastava la guida del loro naturale buon senso; oggigiorno però, con l'estendersi delle tecnologie, anche il mestiere del lattoniere è diventato di alta specializzazione, pur richiamandosi spesso a concetti, principi e tecniche della tradizione.
Una migliore qualificazione professionale è divenuta pertanto un'esigenza inderogabile, al cui raggiungimento può contribuire la conoscenza della normativa tecnica vigente e sia pure a titolo informativo, del ciclo produttivo del rame. Ho quindi ritenuto che questi aspetti venissero trattati in un'apposita appendice.
Ecco dunque il perchè di questo libro che scaturisce dalla mia trentennale esperienza di officina e di cantiere; libro che io dedico interamente a mio padre, grande maestro lattoniere, che prima di me con amore e passione aveva trattato questa nobile arte, insegnandola a intere generazioni e trasfondendola in famosissimi, quanto ormai introvabili, Manuali Hoepli.
In questo mio volume prenderò in esclusiva considerazione l'uso del rame.
Ringrazio calorosamente l'Istituto Italiano del Rame e in particolare il suo direttore dottor Ruggero Revelli che con l'ingegner Vincenzo Loconsolo mi hanno offerto l'opportunità di questa pubblicazione e che sono stati prodighi di consigli e di aiuti.
Cesare Comoletti