
Cosa vuol dire
batteriostatico?
Un materiale è batteriostatico quando limita o ferma la crescita dei
batteri sulla sua superficie.
Il rame è
batteriostatico?
Sì, il rame e le sue leghe hanno la capacità di impedire la
proliferazione dei batteri sulla loro superficie; per questo motivo
vengono usate le tubazioni di rame in funzione antilegionella, le lastre
per chiglie e sostegni delle piattaforme off-shore in cupronickel. Tanto
per dare un’idea, le monete dell’euro sono state scelte in lega di rame,
tra le altre cose, per evitare la diffusione delle malattie: infatti
sono oggetti che passano di mano in mano.
Cosa fa il rame contro la
legionella?
Il rame, unico caso tra i tubi usati nell’idrosanitaria, limita lo
sviluppo della legionella. Nelle ricerche condotte dal Kiwa Water
Research, è stata confrontata la crescita della legionella in quattro
diversi impianti che riproducevano il consumo domestico di acqua
potabile; tali impianti si distinguevano per solo i materiali delle
tubazioni, rispettivamente in rame, acciaio inox, PEX e PVC-C.
Il rame è quello su cui la legionella ha avuto la maggiore difficoltà di
crescita; sia in acqua che nel biofilm. Addirittura, a temperature
“critiche” come a 25° e 55°C, il rame è stato l’unico materiale ad
azzerare la presenza di questo batterio, al contrario degli altri tre,
che sono stati “liberati” dal batterio solo raggiungendo i 60°C.
Il meccanismo di questa azione non è ancora chiaro; sembra che gli ioni
rame interferiscano con la funzionalità delle pareti cellulari del
batterio.
E le leghe di rame?
Sono stati effettuati alcuni test di laboratorio per misurare la
sopravvivenza di batteri a contatto con superfici di rame: l’Escherichia
Coli E0157:H7 e Listeria monocytogenes, che sono patogeni alimentari, e
lo Stafilococco Aureo Resistente alla Meticillina (MRSA), un batterio
responsabile di numerose infezioni ospedaliere che ha sviluppato
resistenza alla maggior parte degli antibiotici. E’ stato rilevato che
non solo il rame, ma che altre leghe come ottoni e bronzi sono
antibatteriche: infatti il numero di batteri scende a zero nel giro un
ora o al massimo qualche ora, a seconda della lega.
Cosa possono fare le
leghe di rame contro le infezioni ospedaliere?
Sono in corso alcune prove effettuate direttamente negli ospedali, dove
si misura la crescita batterica su comuni accessori di arredamento
(maniglie, rubinetti, pavimenti, ringhiere, piastre, ecc) e si fa un
confronto tra quelli realizzati in materiali convenzionali e quelli
realizzati in rame e sue leghe.
La più importante e significativa è quella dell’ospedale Selly Oak di
Birmingham (UK). I primi risultati sono straordinari: sulle superfici
degli oggetti in rame il numeri di batteri è calato del 90-100%!
Quindi il rame e le sue leghe possono diventare una misura per diminuire
o prevenire la diffusione di malattie all’interno dell’ospedale.
Perchè i batteri sono
stati misurati su quegli oggetti e non su altri?
La scelta di misurare il numero dei batteri su rubinetti, piastre per
porte a spinta, ecc... non è casuale, dal momento che sono oggetti
fortemente esposti al contatto umano e che i germi possono essere
trasportati da un posto all’altro da pazienti, visitatori e personale
medico, semplicemente toccandoli.
Bisogna però ricordare che il rame e le sue leghe dovono integrare -e
non sostituire- le normali prassi igieniche che vengono normalmente
adottate contro le infezioni ospedaliere.
Superfici antibatteriche in rame: le FAQ