
Che differenza cè tra il tubo delle
batterie di scambio e quello per gli allacciamenti?
Esistono due tipi di tubi di rame per gli impianti di refrigerazione e condizionamento:
quelli usati allinterno delle batterie di scambio termico e quelli usati per
allacciare lapparecchio al compressore.
Il primo tipo deve rispondere alle caratteristiche indicate dalla EN 12735-2 mentre il
secondo tipo dalla EN 12375-1.
Entrambi hanno la stessa composizione chimica ( definita come Cu-DHP); ma, a parte questo,
vi sono molte differenze importanti.
I tubi per le batterie sono sostanzialmente forniti solo allo stato ricotto, possono avere
uno spessore notevolmente minore (sono forniti a partire da 0,28 mm, contro gli 0,80mm
minimo dellallacciamento). Inoltre devono avere tolleranze dimensionali più severe,
sia per lo spessore che per il diametro esterno.
Quelli per lallacciamento hanno una quantità di diametri esterni più elevata, ma
hanno meno spessori; sono forniti anche allo stato duro e semi-duro.
Posso utilizzare il tubo ITS per il condizionamento?
No. Il tubo per lidrosanitaria e il gas è definito dalla UNI EN 1057, mentre quello
per lallacciamento degli apparecchi per refrigerazione e condizionamento dalla EN
12735-1.
Oltre al fatto che quasi mai le caratteristiche dimensionali (spessore, diametro e
tolleranze) coincidano, la norma sul condizionamento impone che il tubo venga tappato alle
estremità; di ciò non cè traccia nella UNI EN 1057; inoltre sono richiesti test
differenti per verificare la conformità meccanica e chimica del tubo. Differente è anche
la pulizia interna richiesta dalle norme: la UNI EN 1057 impone che il tubo abbia un
residuo carbonioso inferiore ai 0,20 mg/dm2, mentre la EN 12735-1 si preoccupa di generici
residui (per es. polveri) che non devono superare i 38 mg/m2. In altre parole:
nellidrotermosanitaria bisogna controllare ilo livello dei residui carboniosi,
mentre nei tubi per condizionamento il contenuto di polveri potrebbe provocare danni come
il grippaggio dei compressori o lotturazione delle valvole di laminazione.
Il tubo per condizionamento e
refrigerazione “funziona” in altre applicazioni?
Certo, per esempio in geotermia. Il tubo viene posato sottoterra per
prelevare calore dal terreno: l’energia così ottenuta viene sfruttata
per il riscaldamento degli edifici o per la produzione di acqua calda.
Nel tubo di rame scorre un fluido frigorigeno, destinato ai cicli di
condensazione ed evaporazione all’interno della pompa di calore.
Grazie al rame, si ottengono efficienze elevate non raggiungibili in
altro modo, che si traducono in una minore occupazione di superficie del
suolo.
Un’altra applicazione poco nota è la formazione del ghiaccio per le
piste di pattinaggio: succede in Svezia, dove dal 2006 si è iniziato ad
utilizzare il rame per questo scopo. Grazie al rame e alla CO2 come
fluido refrigerante (al posto dei tubi plastici con acqua e sale), sono
stati ottenuti enormi risparmi di energia e denaro.