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Corpo umano

Cosa fa il braccialetto di rame?
Bisogna ammettere che le proprietà dei braccialetti non sono state mai effettivamente provate. Recentemente è stata però riportata la notizia di una indagine compiuta su 300 persone sofferenti di artrite, che hanno indossato ...il rame: un "significativo numero" di essi ha dichiarato di aver avuto benefici dal braccialetto.
Oltretutto questi braccialetti sono stati pesati prima e dopo l'esperimento ed è risultato che avevano perso 50 mg in un periodo 50 giorni: quindi il rame può essere assimilato non solamente con i cibi e l'acqua potabile, ma anche attraverso la pelle.

Il verderame che si forma all'interno delle tubazioni per l'acqua potabile è dannoso per la salute?
No. Innanzitutto bisogna chiarire che quello che si forma nelle tubazioni non è verderame: l'equivoco nasce dal fatto che numerosi sali di rame hanno una colorazione verde o verde-azzurra.
Il verderame, che si usa in agricoltura, è oltretutto solubile in acqua quindi non potrebbe restare sulle pareti interne del tubo.
Qui si forma un sale di stechiometria non definita composto da numerosi anioni, che è protettivo, resistente e non dannoso per la salute umana.

Il tubo di rame è "batteriostatico": cosa vuol dire?
Vuol dire che inibisce la proliferazione di batteri nocivi sulla sua superficie. Grazie a questa proprietà (unica nel campo dei materiali usati nell'impiantistica) il tubo di rame contribuisce a mantenere salubre l'acqua potabile.
Questo è confermato dai test effettuati in tutto il mondo: il rame è il materiale di gran lunga più efficace contro la Legionella Pneumophila ed altri batteri come l'Escherichia Coli, lo Staphylococcus Aureus e lo Streptococcus Faecalis. Per un approfondimento più dettagliato, rimandiamo alla pagina "Batteriostaticità e legionella" presente nel sito.

Il rame è velenoso o comunque pericoloso per la salute umana?
No. Il rame, nell’ambito dei suoi comuni utilizzi, non è pericoloso per la salute umana. Possiamo affermare che è la carenza di rame -e non l’eccesso- che provoca i maggiori problemi per l’organismo umano.
Oltretutto, nel caso che ne abbia assunto troppo, l’organismo provvede ad auto-proteggersi espellendone l’eccesso attraverso il vomito, prima che esso possa venire assorbito.
Ricordiamo inoltre che non esistono malattie professionali legate al rame.
La letteratura medica riporta due rare malattie riguardanti il rame: il morbo di Wilson che provoca un accumulo di metallo e il morbo di Menke, che determina al contrario una forte carenza. In entrambi i casi si tratta di disfunzionamenti del metabolismo umano di origine genetica.

Quanto rame è contenuto nel nostro corpo?
La quantità media si aggira su 1,0 mg/Kg. Il rame è contenuto in una ventina di enzimi necessari per le funzioni vitali. Il concentrazione varia poi da organo ad organo, con i massimi livelli presenti nei capelli, nel cuore, nel cervello e nel fegato.

Concentrazione mg Cu/Kg (persone adulte)
Fegato 6.7
Cuore 3.3
Cervello 5.8
Scheletro 0.72
Capelli 16
Muscoli 0,89
Pelle 0,92
Reni 2,9

Il rame è un metallo pesante e quindi tossico?
No: le ricerche del VRA hanno mostrato che il rame non è un materiale CMR (cancerogeno, mutageno, dannoso per la riproduzione) o PBT (persistente, bio-accumulante, tossico).
Detto questo, è però doveroso fare una puntualizzazione:
primo: non esiste una definizione di metallo pesante da parte delIo IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry);
secondo: la “pesantezza” è una proprietà legata alla densità, non all’effetto sulla salute;
terzo: la tossicità di una sostanza dipende dal suo stato chimico e dalla sua quantità.

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