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Elettricita ed elettrotecnica

Il rame dei tubi è lo stesso di quello dei fili elettrici?
No. Entrambi hanno un contenuto di rame (e argento) minimo del 99,90%, ma cambiano le percentuali degli elementi presenti. Nel rame per la conduzione elettrica - chiamato CuETP- è presente un po' di ossigeno, che non deprime la conducibilità elettrica, però inducendo fragilità in ambiente riducente, peggiorando la deformabilità plastica a freddo e soprattutto l'attitudine alla brasatura.
Pertanto nel rame usato per l'impiantistica - chiamato CuDHP - è necessario eliminare l'ossigeno: lo si fa aggiungendo un elemento disossidante quale il fosforo, che migliora le caratteristiche tecnologiche, a scapito della conducibilità elettrica.

Quanto rame è contenuto in un'automobile?
Moltissimo: la lunghezza dei cavi in rame in un'autovettura media è arrivata a circa un chilometro, contro una media di circa 45 metri di cinquant'anni fa. Infatti il rame è ampiamente utilizzato nell'automobile e negli autoveicoli commerciali, soprattutto per la realizzazione di componenti elettriche e di dispositivi come radiatori, sistemi di raffreddamento dell'olio, bronzine. Inoltre, innumerevoli accessori, dispositivi di fissaggio e viti sono prodotti in ottone.
La tendenza verso la creazione di veicoli 'intelligenti' ha anche contribuito a far crescere l'utilizzo di rame (+ 40% circa) per dispositivi come l'ABS, antifurto, computer di bordo e per la navigazione ecc.

Ho sentito parlare del Power Quality. Di cosa si tratta?
Gli impianti elettrici sono frequentemente interessati, in modo più o meno rilevante, da disturbi di natura elettromagnetica provenienti dalle reti di distribuzione e dai carichi da essi stessi alimentati, disturbi che possono provocare sia malfunzionamenti che guasti su molti componenti dell'impianto. Pertanto la qualità dell'energia elettrica ( o Power Quality, abbreviato PQ) può incidere oltre che dal punto di vista tecnico anche su quello economico (basta pensare alle conseguenze di eventuali disservizi).
Quindi con il termine Power Quality si intendono tutte le problematiche relative al miglioramento delle caratteristiche qualitative dell'energia elettrica, che va vista come un prodotto industriale come gli altri.
Per ulteriori approfondimenti rimandiamo alla pagina "Power quality" del nostro sito.

Cosa sono le correnti vaganti?
La corrosione per correnti vaganti è provocata da correnti elettriche continue che abbandonano il loro percorso "intenzionale", si disperdono nel terreno e penetrano in altre strutture metalliche, per poi fuoriuscire nuovamente; laddove ciò avviene si verifica la corrosione.
Nel caso dei tubi, la corrosione presenta una morfologia molto caratteristica: parte dall'esterno formando un cratere conico il cui vertice via via procede verso l'interno.
Se passiamo ora ad analizzare il caso degli impianti in tubo di rame, possiamo affermare che alcuni importanti fattori limitano notevolmente la frequenza e la pericolosità del fenomeno:
a) nelle abitazioni domestiche non si usano correnti continue;
b) la resistenza elettrica offerta dalla malta cementizia, entro cui sono annegati i tubi negli edifici, è decisamente superiore a quella posseduta comunemente dai terreni;
c) la resistenza complessiva è ulteriormente incrementata dall'isolamento offerto dalle ben note guaine plastiche di rivestimento;
d) la rete delle tubazioni, in base alla norma CEI 64-8, deve essere collegata equipotenzialmente ad un impianto di messa a terra efficiente, che scarica le correnti attraverso idonei dispersori.
Per concludere è necessario sottolineare che l'esperienza ultra-trentennale dimostra come la corrosione per correnti disperse all'interno degli edifici sia limitata ad episodi rarissimi e certamente non determinanti ai fini della scelta del materiale.
Frequentemente si demonizza la presunta pericolosità di questo fenomeno, ma l'argomento è, nella maggior parte dei casi, sfruttato per fini molto meno nobili della prevenzione.

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