
Quali sono le norme che riguardano la
distribuzione dei gas medicali?
La UNI EN ISO 7396-1 e la UNI EN 13348. La prima specifica i requisiti per l'installazione, il
funzionamento e le prove per gli impianti per gas medicali e per vuoto.
Vogliamo segnalare la nota 3 del punto 4.3.6: “Il rame è il materiale
preferito per tutte le tubazioni dei gas medicali, vuoto compreso”. E' un'ulteriore dimostrazione della affidabilità e
sicurezza del tubo in rame in impianti dove la salute deve essere salvaguardata.
La seconda indica i requisiti dei tubi di rame. Contrariamente a norme americane diffuse
in precedenza, le dimensioni sono espresse in unità decimali; come nella UNI EN 1057 sono
previsti tre stati fisici (duro, semiduro, ricotto), ma non c'è una analoga varietà per
gli spessori e i diametri.
Si stabilisce che "i tubi devono essere esenti da difetti che potrebbero essere
dannosi al loro utilizzo" e che "ogni tubo deve essere incapsulato tappato o
chiuso."
Quali gas possono essere condotti nel tubo di rame?
La norma UNI EN ISO 7396-1 si applica solo a ossigeno, protossido dazoto, aria
respirabile, anidride carbonica, miscela ossigeno/protossido dazoto, aria per alimentare strumenti chirurgici, azoto per alimentare strumenti
chirurgici, aria arricchita di ossigeno.
Come devo realizzare le giunzioni?
La norma UNI EN ISO 7396-1 impone che, tranne le giunzioni
meccaniche usate per certi componenti, tutte le reti di distribuzione
devono essere saldate o brasate” (punto 11.3.1).
Inoltre specifica che il metallo di apporto non debba contenere più del 0,025% in peso di
cadmio e che le caratteristiche meccaniche delle giunzioni debbano rimanere inalterate a
600°C: bisogna quindi usare la brasatura forte con leghe senza cadmio, operando con gas
inerti internamente alla tubazione.