
Perché il rame è un
materiale indispensabile per il risparmio energetico?
Il rame è il miglior conduttore sia di calore che di elettricità dopo
l’argento, ma molto più economico rispetto a quest’ultimo e quindi più
adatto per usi civili ed industriali.
Per queste sue proprietà fisiche viene impiegato all’interno di impianti
tecnologici con efficienze altrimenti irraggiungibili da altri
materiali.
Dove viene impiegato?
Per lo scambio di energia termica il rame viene impiegato nei pannelli
radianti a pavimento e a parete, nei collettori solari termici, nelle
pompe di calore, nei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, nei
captatori per energia geotermica, negli scambiatori di calore per uso
industriale, ecc..
Nel trasporto dell’energia elettrica, troviamo il rame si trova nei
generatori eolici, negli impianti idroelettrici, nei trasformatori, nei
motori elettrici, nei microchips dei computer e nei superconduttori.
Cosa sono gli HEM?
HEM è una sigla che significa High Efficiency Motor (motore ad alta
efficienza), e indica una categoria di motori elettrici aventi alti
rendimenti. Il rendimento degli HEM è maggiore quanto più è alta la
quantità di rame al loro interno: hanno avvolgimenti più grandi, che
riducono le perdite e i surriscaldamenti per effetto Joule; le
temperature più basse richiedono ventole di raffreddamento più piccole e
garantiscono al motore una durata maggiore. Risultato: minori attriti
meccanici, minore volume e minore rumore, minore manutenzione e vita
utile più lunga.
Serve anche nel campo
delle energie rinnovabili?
Certamente, per i motivi detti prima. Il rame viene impiegato nelle
tubazioni per il solare termico, nei cavi per i fotovoltaico, nei
generatori elettrici che sfruttano l’energia idraulica, del vento, delle
maree, nei trasformatori. L’utilizzo di queste forme di energia evita
l’emissione di inquinanti e di CO2, riduce lo sfruttamento delle risorse
naturali e diminuisce la dipendenza energetica dall’estero.
Quanto rame c’è in una
turbina eolica da 1 MW?
Oltre 3 tonnellate!
Cosa può fare il rame per
l’energia geotermica?
I tubi di rame sono impiegati per le serpentine orizzontali nel suolo;
vengono posati con un ampio interasse (40 cm circa) e collegati
attraverso brasatura forte a speciali collettori di andata e ritorno; al
loro interno scorre un fluido frigorigeno, destinato ai cicli di
condensazione ed evaporazione all’interno della pompa di calore.
Sono l’ideale per applicazioni geotermiche: a parità di calore da
estrarre, consentono una minore occupazione del terreno, quasi la metà
rispetto ai sistemi in tubo di plastica.
E per l’energia solare?
I collettori solari più efficienti hanno al loro interno una lastra di
rame accoppiata ad una serie di tubi, sempre in rame, nei quali scorre
il fluido termovettore. Il tubo di rame anche serve per il collegamento
tra collettore e boiler di accumulo, dentro cui ci sono le serpentine di
scambio termico, sempre in rame.
La scelta di questo metallo non è dovuta solo alla sua conduttività
termica, ma anche alla resistenza alle alte temperature, alla
compatibilità chimica coi fluidi termovettori e alla possiblità di
trattamenti superficiali per l’annerimento delle piastre.
“Trasporta” anche il
freddo?
Certo: si tratta sempre di scambio di calore. Il rame e le sue leghe non
infragiliscono alle basse temperature (motivo per cui vengono usate
nelle applicazioni crioscopiche).
Un interessante applicazione è una pista da pattinaggio in Svezia: è
stato usato del tubo di rame con CO2 come fluido refrigerante al posto
dei tubi plastici con acqua e sale.
Grazie a questo accorgimento, sono sono stati ottenuti enormi risparmi
di energia e denaro: innanzitutto molta meno energia da fornire alle
pompe di circolazione e poi una temperatura un po’ più elevata per il
fluido di refrigerazione.
Considerando anche altri interventi su altre parti dell’impianto, il
risparmio ottenuto, nel funzionamento della struttura, permette di
recuperare i maggiori costi di costruzione in 5 o 6 anni e per tutti gli
anni successivi il risparmio è di € 33.500 all’anno! (al costo
dell’energia svedese del 2006 quando hanno inaugurato l’impianto).