
Ottimo conduttore elettrico
II rame è il miglior conduttore dellelettricità dopo largento (vedi
tabella), ma ovviamente è di gran lunga il miglior compromesso tra le caratteristiche
tecnologiche e i costi da sostenere. Oltre a considerazioni sui costi e sulla
conduttività elettrica, il rame è apprezzato per la sua duttilità, robustezza,
resistenza al creep e alla corrosione. E quindi possibile ottenere fili molto
sottili, compatibili con tutti i moderni materiali isolanti, per esempio gli smalti,
utilizzati negli avvolgimenti. Inoltre è sufficientemente forte e flessibile da
sopportare avvolgimenti molto stretti senza rompersi.
Ottimo conduttore termico
Il rame è il miglior conduttore di calore dopo largento: pertanto offre il miglior
compromesso tra caratteristiche tecnologiche (vedi tabella) e il risparmio economico. Anche
per questo motivo il rame è il materiale di gran lunga più apprezzato per gli impianti
che trasportano fluidi caldi Per questo viene usato negli scambiatori di calore, nei
pannelli solari, nel riscaldamento civile (come ad esempio nei pannelli radianti); il rame
non teme improvvisi innalzamento della temperatura, poiché fonde a 1083°C: lacqua
bollente non lo rammollisce! Oltretutto il suo basso coefficiente di dilatazione termica
dà meno problemi alle strutture murarie e lo avvantaggia rispetto ad altri materiali
alternativi.
Facilità di formare leghe
Il rame ha una spiccatissima tendenza a formare leghe. A seconda del tipo di metallo
aggiunto e della sua percentuale si otterrà un prodotto con particolari caratteristiche (vedi figura)
La famiglia più numerosa è quella degli ottoni, costituiti da rame e zinco, con
quantità di questultimo che possono arrivare fino al 40%. Se viene aggiunto un
terzo elemento si parla di ottoni ternari. Unaltra famiglia di leghe molto
importante è quella dei bronzi, ottenuti da rame e stagno, caratterizzati da un ottima
lavorabilità a freddo e a caldo, da resistenza meccanica e alla corrosione. Il rame è
usato anche per la monetazione, in lega soprattutto con il nickel, con cui dà origine
alla famiglia dei cupronickel. Altri composti di impiego del rame e delle leghe sono:
arredamento ed arredobagno, oggettistica, artigianato, componentistica, minuterie
metalliche, ecc. Un settore di impiego particolarmente interessante, in quanto facente
parte del sistema idrotermosanitario, è quello delle barre di ottone per rubinetterie e
valvolame, mentre i laminati di rame vengono usati per i corpi di caldaie e bollitori.
Resistenza alla corrosione
Il rame fa parte della famiglia dei metalli da conio, insieme allargento e
alloro; è un metallo quasi nobile dal potenziale elettrochimico
inferiore molto alto (vedi Tabella). I prodotti della corrosione del rame sono
spesso protettivi: per esposizione allaria il rame sviluppa uno strato protettivo
chiamato patina, la cui composizione varia al variare dei luoghi e della condizioni
atmosferiche. La patina verde che ricopre i tetti in rame è un sale di stechiometria
variabile, che protegge il metallo rendendolo praticamente eterno. La Statua
della Libertà è costituita esternamente da lastre di rame poiché deve essere in grado
di resistere allatmosfera marina e industriale di New York.
Non deve stupire che numerosi oggetti in rame provenienti dallantichità o dalla
preistoria (come lascia delluomo di Similaun) siano arrivati pressoché
intatti fino a noi.
Lavorabilità a freddo e a caldo
Il rame ha elevata malleabilità e duttilità, cioè la capacità di deformarsi in
laminati e fili. Può essere quindi facilmente lavorato per deformazione plastica con
ottimi risultati.
Attitudini alla giunzione
Il rame è caratterizzato da una elevata attitudine alla giunzione sia per saldatura sia
per brasatura (vedi tabella).
Amagnetismo
Il rame è praticamente amagnetico; si utilizza questa proprietà nella strumentazione,
nelle tecnologie avanzate e nel campo della bio-architettura.
Possibilità di trattamenti superficiali
Cromatura, nichelatura, stagnatura e argentatura sono alcuni dei numerosi trattamenti
superficiali cui può essere sottoposto il rame
Riciclabilità
Il rame risulta riciclabile al 100%. Le nazioni tecnologicamente più avanzate recuperano
i prodotti contenenti rame al termine della loro vita utile: ad esempio il rame è la
materia prima di cui lItalia dispone maggiormente, pur non possedendo miniere.
Questo contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni e rende praticamente
trascurabile il contributo del rame allincremento costante dei rifiuti solidi e
industriali. Oltre il 40% del rame attualmente utilizzato in Italia proviene dal riciclo.
Tale percentuale è destinata ovviamente a salire, visto che la disponibilità di rottami
è strettamente correlata al consumo di 20-30 anni prima e questultimo è andato
sempre aumentando. Si calcola che l80% circa del rame estratto fin
dallantichità sia ancora in uso sotto varie forme. Solo una piccola parte non viene
recuperata: essa è dispersa prevalentemente come composti chimici necessari per
lagricoltura. Il rame riciclato ha le stesse caratteristiche chimico- fisiche e
tecnologiche del rame primario e quindi non subisce limitazioni di utilizzo o diminuzione
di valore. Si noti che il riciclo consente un notevole risparmio di energia, in quanto i
processi di estrazione e di raffinazione vengono scavalcati.