
Il rame è un elemento indispensabile anche per le
piante, perché gioca un ruolo chiave nella fotosintesi, nella respirazione, nella
distribuzione degli idrati di carbonio, nella fissazione dellazoto, nella sintesi
delle proteine e nel metabolismo delle pareti cellulari.
Oltre a questo, i sali di rame sono usati in agricoltura per combattere malattie e
parassiti delle piante, come per esempio la peronospora della vite.
Il primo caso riportato delluso del rame in agricoltura, risale al 1761, quando si
scoprì che semi di granaglie, immersi in una soluzione diluita di solfato di rame, erano
liberi da funghi.
Ma il passo decisivo per un uso estensivo si ebbe un secolo più tardi, nel 1880. Lo
scienziato francese Millardet osservò che i filari di vite sui quali era stato spruzzata
una soluzione di calce con tracce di solfato di rame (per impedire il furto di
grappoli da parte dei passanti
), restavano immuni dalla peronospera.
Millardet chiamò questa soluzione poltiglia bordololese dal nome della
provincia di Bordeaux, dove fu compiuta la fortunata scoperta.
Al giorno doggi vi sono in commercio numerose miscele funghicide contenenti rame, e
si calcola che ogni anno se ne usino molte migliaia di tonnellate per prevenire le
malattie delle piante.
In genere, un terreno viene considerato povero in
rame se questo non supera le due parti per milione (ppm); ma se il suolo contiene meno di
5 ppm, i sintomi della mancanza di rame possono essere rilevati negli animali. Infatti un
basso contenuto di rame nel terreno si riflette nelle piante e da queste agli animali.
Quindi composti di rame sono spesso aggiunti direttamente o in combinazione con i
fertilizzanti nei terreni poveri citati prima.
Addirittura si usa fare pascolare pecore e altri animali da pascolo in terreni
appositamente arricchiti con sali di rame, al fine di evitare malattie come la
lordosi.