
Il rame non emette sostanze nocive per
lambiente e risulta riciclabile 100%. Le nazioni tecnologicamente più avanzate
recuperano i prodotti contenenti rame al termine della loro vita utile: ad esempio il rame
è la materia prima di cui lItalia dispone maggiormente, pur non possedendo miniere.
Questo contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Lelevato riciclo dei rottami rende praticamente trascurabile il contributo del rame
allincremento costante dei rifiuti solidi e industriali. Solo una piccola parte non
viene recuperata: essa è dispersa prevalentemente come composti chimici necessari per
lagricoltura.
Come mostra la tabella sottostante, quasi la metà del rame attualmente utilizzato in Italia
proviene dal riciclo. Tale percentuale è destinata ovviamente a salire, visto che la
disponibilità di rottami è strettamente correlata al consumo di 20-30 anni prima e
questultimo è andato sempre aumentando; si calcola che l80% circa del rame
estratto fin dallantichità sia ancora in uso sotto varie forme.
Il rame riciclato ha le stesse caratteristiche chimico-fisiche e tecnologiche del rame
primario e quindi non subisce limitazioni di utilizzo o diminuzione di valore. E da
sottolineare che il riciclo consente un notevole risparmio di energia, in quanto i
processi di estrazione e di raffinazione vengono scavalcati.
Lo stesso ciclo di produzione del rame primario segue strade più attente ai problemi
ecologici. Una quota sempre maggiore della produzione mondiale è ottenuto attraverso le
biotecnologie: la separazione del metallo dagli inerti avviene con particolari ceppi di
flora batterica, che metabolizzano il rame contenuto nel minerale senza emissioni
industriali nellatmosfera.
La tabella che segue si riferisce a grandi linee al consumo e import medio annuale dell’Italia, nel quinquennio 2002-2006. Il nostro paese non estrae rame, quindi il fabbisogno deve essere soddisfatto dalle importazioni e dal riciclo.
| Consumo di rame (compreso il contenuto delle leghe) | 1.167.200 t |
| Import di rame (raffinato) | 684.100 t |
| Differenza | 483.100 t |
| pari al 41,4 % |